Colossesi 3:13: Quando qualcuno ti fa male (1)
Come dobbiamo reagire quando qualcuno ci fa del male? Come dice questo versetto: con la sopportazione e il perdono.
Nel contesto di questo versetto vediamo che i cristiani, non sono più quello che erano prima, si sono spogliati del vecchio uomo con le sue opere peccaminose, per rivestire quello nuovo che si va rinnovando giorno dopo giorno in conoscenza a immagine di Colui che lo ha creato.
Allora, i dovrebbero sbarazzarsi delle vecchie abitudini peccaminose come si sbarazzerebbero dei vestiti sporchi.
Dovrebbero indossare nuove buone abitudini come si indosserebbero di vestiti puliti e freschi, quelli di Dio.
Chi è stato salvato da Gesù Cristo, lo dimostra spiritualmente, moralmente ed eticamente.
Crisostomo, importante Padre della Chiesa primitiva, utilizzò un’analogia dell’Arca di Noè per illustrare la trasformazione cristiana: gli animali uscirono dall'Arca immutati (il corvo restò corvo, la volpe restò volpe, l’istrice mantenne i suoi aculei), mentre chi entra in Gesù Cristo, l’arca della salvezza, ne esce completamente trasformato.
Quando una persona è stata salvata veramente da Gesù Cristo, sperimenta una vera trasformazione, una rigenerazione, una nuova vita con un nuovo modo di vedere, con nuovi desideri e nuovi comportamenti caratterizzati da uno stile di vita che Dio desidera.
La vecchia natura in Adamo è caratterizzata dall’orgoglio, dall’egoismo, dai rancori e così via, la nuova natura in Cristo è caratterizata dall’umiltà, dall’amore e dal perdono (Efesini 4:22–24; Colossesi 3:9–10).
Paolo sta parlando a una chiesa, i cui cristiani provengono da diversi contesti religiosi, sociali, razziali, culturali, ma in Cristo sono uno!